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GLI ORGANI STORICI
DEL CADORE
Auronzo di Cadore- Villagrande: Gaetano Callido -
1780/ Giovanni Battista De Lorenzi - 1864 CD
- Villapiccola:
Giovanni Battista De Lorenzi - 1859
Borca di Cadore: Gaetano Callido – 1791 CD
Calalzo di Cadore: Carlo Aletti -
1891
Cancia: Giuseppe Fedeli – 1773 CD
Candide: Gaetano Callido - 1797/99 CD
Chiapuzza: Angelo Tesia - 1766
Cibiana di Cadore: Carlo Aletti -
1898
Domegge di Cadore: Francesco Tessicini -
1853/54
Lorenzago di Cadore- Parrocchiale: Francesco Comelli -
1790/96
- Madonna della
Difesa: Nicolò Moscatelli - 1764
Lozzo di Cadore: Angelo Agostini – nella ex parrocchiale
dal 1886
Perarolo di Cadore: Pietro Nacchini - Francesco Dacci
- 1765/68
Pieve di Cadore: Giacomo Bazzani e Figli -
1825
S. Fosca: Domenico Malvestio & figlio -
1904
S. Stefano di Cadore: Giacomo Bazzani e Figli -
1852
S. Vito di Cadore: Giacomo Bazzani e Figli –
1848 CD
Sappada: Beniamino Zanin -
1904
Selva di Cadore: Girolamo Zavarise -
1790/92
Tai di Cadore: Antonio e Agostino Callido -
1813
Valle di Cadore: Francesco Dacci – 1768 CD
Venas di Cadore: Giovanni Battista De Lorenzi –
1859 CD
Vigo di Cadore: Antonio Barbini - 1757 / Carlo Aletti
– 1894 CD
Vinigo di Cadore: Giuseppe Mariotto (Giacobbi) -
1845
Zoppè di Cadore: Domenico Gasparini – 1746 CD
(In grassetto sono indicati gli strumenti che sono
attualmente nelle migliori condizioni)
strumenti dei quali è
disponibile la registrazione su compact disc
CD
| AURONZO DI
CADORE
ORGANO “G. CALLIDO -
G.B. DE LORENZI” (1780-1864)
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DESCRIZIONE DELLO STRUMENTO
Facciata di 25 canne di Principale, disposte a cuspide
con ali, davanti alle quali sono collocati i registri
Trombonebasso, Tromba dolce Soprani, Violoncello bassi e
Flaugioletto Soprani.Manuale di 62 tasti (Do-1 / Fa5, reale da Fa-1) con i
tasti “diatonici” neri e quelli “cromatici” bianchi.Pedaliera moderna orizzontale di 24 note (Do1 /
Si2).Due file di tiranti a pomello azionano i seguenti
registri:
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Principale in 8 Bassi
[12’]
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Corno inglese [Soprani
16’] |
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Principale in 8 Soprani
[12’]
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Flauto reale [Soprani
8’] |
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Ottava |
Flauto 8.va
Bassi |
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Quintadecima |
Flauto 8.va
Soprani |
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Decimanona |
Flauto
12.ma |
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Vigesimaseconda |
Voce
umana |
|
Vigesimasesta |
Trombone Basso
[8’] |
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Vigesimanona |
Tromba dolce Soprani
[8’] |
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Contrabassi 16’ [al
pedale]
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Violoncello [Bassi
8’] |
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Ottava [al pedale]
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Flaugioletto Soprani
[2’] |
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Duodecima [al pedale 5
1/3’]
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Viola nei Bassi
[4’] |
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Bombardone [al pedale
16’] |
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Divisione tra bassi e soprani ai tasti Si2 /
Do3Accessori: Tiratutti a manovella e doppio pedale;
pedaletto per il Tremolo, l’unione tasto-pedale e la Terza
mano(dal Do3).
Questo strumento costruito nel 1780 da Gaetano Callido
(Opera n. 160) è stato in seguito ampliato, nel 1864, da Giovanni Battista De
Lorenzi.Esso si presenta quindi come un pregevolissimo organo
settecentesco di scuola veneta, arricchito da alcuni registri e accessori tipici
dell’organaria ottocentesca. La sua monumentalità e potenza sonora, ben si
adattano all’ampiezza della chiesa in cui è collocato.
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BORCA DI
CADORE
ORGANO “G. CALLIDO”
(1791)
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DESCRIZIONE DELLO STRUMENTO
La facciata del Primo Organo è formata da 23 canne di
Principale, disposte a cuspide con ai lati due ali ascendenti, davanti a cui si
trovano quelle dei Tromboncini.Il Secondo Organo è posto a lato, alla base della cassa,
ed è chiuso frontalmente da due ribalte.Le due tastiere hanno 47 tasti (Do1 / Re5) e la prima
ottava corta. La pedaliera, a leggio con prima ottava
corta,ha 18 tasti (Do1 / Sol#2 e l’ultimo per il
rollante).I registri sono comandati da due file di pomelli a tiro
disposti ai lati delle tastiere nel seguente ordine:
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Primo Organo (tastiera
superiore) |
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Principale Bassi [8’]
|
Voce
Umana |
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Principale Soprani [8’] |
Flauto in 8.va
Bassi |
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Ottava |
Flauto in 8.va
Soprani |
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Quintadecima |
Flauto in 12.ma
Bassi |
|
Decimanona |
Flauto in 12.ma
Soprani |
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Vigesimaseconda |
Cornetto [Soprani 1
3/5’] |
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Vigesimasesta |
Tromboncini Bassi
[8’] |
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Vigesimanona |
Tromboncini Soprani
[8’] |
|
Trigesimaterza [fino al
Fa2]
|
Tromboni [al pedale
8’] |
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Trigesimasesta [fino al
Do2] |
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Contrabassi [al pedale
16’] |
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Ottava di controbassi [al
pedale] |
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Secondo Organo (tastiera
inferiore): |
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Voce umana
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Principale Bassi
[8’] |
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Flauto in 8.va Bassi
|
Principale Soprani
[8’] |
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Flauto in 8.va Soprani
|
Ottava |
|
Cornetto [Soprani 1 3/5’]
|
Quintadecima |
|
Violoncello Bassi [8’] |
Decima
Nona |
|
Violoncello Soprani [8’]
|
Vigesima
Seconda |
Divisione tra Bassi e Soprani ai tasti Do#3 /
Re3Accessori: Tiratutti a manovella e doppio pedaletto;
pedaletto unione tastiere; Rollante.
Opera del celebre “Professore d’Organi” Gaetano Callido,
lo strumento di Borca di Cadore fu costruito nel 1791 per la nuova chiesa,
edificata nel 1745, dopo che quella vecchia era stata distrutta da una
disastrosa frana caduta dal Monte Antelao nel 1737.
Si tratta di uno strumento veramente eccezionale di tipo
“doppio”, cioé formato da due organi: uno principale (il Primo) e uno di
risposta (il Secondo). La sua timbrica, particolarmente bella e molto apprezzata
da tutti gli organisti che hanno avuto la fortuna di suonarlo, viene
ulteriormente valorizzata dall’ottima acustica della
chiesa
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| CANCIA di Borca di Cadore
ORGANO “G. FEDELI” (1773).
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DESCRIZIONE DELLO STRUMENTO
Facciata con 17 canne di principale disposte
a cuspide.Manuale
di 45 tasti (Do1/Do5) con la prima ottava corta.
Pedaliera a leggio, costantemente unita al manuale e anch’essa con prima ottava
corta, con 9 tasti (Do1/Do2), costantemente unita al manuale e senza registri
propri.Registri
azionati da pomelli a tiro, distribuiti su due colonne a destra della tastiera
secondo la seguente disposizione:
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Principale
8’
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Voce
umana (dal Do#3)
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Ottava
|
Flauto
in XII^
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Decima
quinta
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Cornetta (dal Do#3)
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Decima
nona
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Vigesima
seconda
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Vigesima
sesta
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Accessori:Tiratutti
Costruito
nelle Marche da Giuseppe Fedeli nel 1773 è oggi posto in cantoria sopra la porta
principale della Chiesa di San Rocco a Cancia. Non si tratta di uno strumento
vistoso ma è comunque un interessante organo positivo, prezioso per
l’equilibrio sonoro e la vivacità timbrica, di sicuro valore storico.
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| CANDIDE
ORGANO “G. CALLIDO”
(1797-1799)
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DESCRIZIONE DELLO STRUMENTO
23 canne di Principale disposte a cuspide con ali,
davanti alle quali sono collocate quelle dei tromboncini,formano la facciata del Primo
Organo.Il Secondo Organo, chiuso frontalmente da due ribalte, è
posto lateralmente nel basamento della cassa.Le due tastiere, entrambe di 62 tasti (Do-1 / Fa5), sono
con prima ottava corta; quella superiore (Primo Organo)è però reale dal Fa-1, quella inferiore (Secondo Organo)
dal Do1.La pedaliera, a leggio con prima ottava corta, ha 19 note
(Do1 / Sib2) più un pedale per il tamburo.I registri sono comandati da due file di pomelli a tiro,
collocati ai lati delle tastiere nel seguente ordine:
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Primo Organo (a
destra): |
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Principale Bassi [12’]
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Voce
Umana |
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Principale Soprani [12’]
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Flauto in VIII
Bassi |
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Ottava |
Flauto in VIII
Soprani |
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Quintadecima |
Flauto in
XII |
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Decimanona
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Cornetta [soprani 1
3/5’] |
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Vigesimaseconda |
Violetta Bassi [4’]
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Vigesimasesta |
Violetta Soprani
[4’] |
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Vigesimanona |
Tromboncini Bassi
[8’] |
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Trigesimaterza |
Tromboncini Soprani
[8’] |
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Trigesimasesta |
Tromboni [al pedale
8’] |
|
Contrabassi [al pedale
16’] |
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Ottava di contrabassi [al
pedale 8’] |
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Ottava di contrabassi [al
pedale 4’] |
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Secondo Organo (a
sinistra): |
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Voce umana |
Principale Bassi
[8’] |
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Flauto in VIII Bassi
|
Principale Soprani
[8’] |
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Flauto in VIII Soprani
|
Ottava
Bassi |
|
Flauto in XII
|
Ottava
Soprani |
|
Cornetta [Soprani 1 3/5’]
|
Quintadecima |
|
Tromboncini Bassi [8’]
|
Decima
Nona |
|
Tromboncini Soprani [8’]
|
Vigesima
Seconda |
|
Violoncello Bassi
[8’] |
|
|
Violoncello Soprani
[8’] |
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Divisione tra bassi e soprani ai tasti La2 /
Sib2Accessori:Tiratutti a manovella: unione delle tastiere
(ottenuta spingendo all’indietro la tastiera superiore);
Tamburo.
Questo monumentale organo è di tipo “doppio”, come quello
fabbricato dallo stesso Gaetano Callido per la chiesa di Borca, ma con alcuni
registri in più ed una maggiore estensione nelle note gravi. Nell’elenco dei
suoi organi (Tavola3) Callido registra lo strumento in questo modo:
“1797.367.Candide di Cadore doppio Pdi: 12”.
Il restauro condotto a termine dall’esperto organaro
Alfredo Piccinelli (1995) rivela la
bellezza e la potenza sonora dello strumento, vero gioiello dell’arte
callidiana.
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CHIAPUZZA (San Vito di
Cadore)
ORGANO “A. TESIA”
(1766)
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DESCRIZIONE DELLO STRUMENTO
La facciata è formata da 21 canne, col labbro superiore a
scudo, disposte a cuspide con ali.Il manuale, con prima ottava corta, ha 45 tasti
nell’estensione Do 1 / Do 5, la pedaliera a leggio,
costantementeunita al manuale, è anch’essa con prima ottava corta ed
ha 14 note (Do 1 / Fa 2).I registri sono azionati da pomelli disposti in due file
a destra della tastiera, secondo il seguente ordine:
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Principale Bassi
[8]
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Voce
umana |
|
Principale Soprani
[8]
|
Flauto in XII
Soprani |
|
Ottava |
Flauto in XII
Bassi |
|
Quintadecima |
Cornetto [soprani 1
3/5’] |
|
Decimanona |
Contrabassi [16’ al
pedale] |
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Vigesimaseconda |
Ottava di Contr. [8’ al
pedale] |
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Vigesimasesta |
Rullo [due tiranti; non
funzionante] |
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Vigesimanona |
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Trigesimaterza [sino al Fa
2] |
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Trigesimasesta [sino al Do
2] |
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Divisione tra bassi e soprani ai tasti Si 2 / Do
3.Accessori: Tiratutti a manovella; terza mano inseribile
con pedaletto.
Questo strumento fu costruito nel 1766 da Angelo Tesia,
organaro veneto, per la Chiesa di San Vito. Nel 1849 venne smontato per lasciar
posto al nuovo organo di Bazzani e fu quindi collocato a Chiapuzza, nella chiesa
della Madonna della Salute dove, nel 1880, fu danneggiato da un
incendio.
Nonostante queste traversie, attualmente lo strumento si
trova in discrete condizioni anche se sarebbe auspicabile un serio intervento di
pulizia e manutenzione. L’organo presenta alcuni particolari interessanti: la
tastiera originale, tutta intarsiata in ebano e bosso, di notevole bellezza; la
mancanza dell’elettroventilatore che obbliga ad utilizzare manualmente i
mantici; la scritta originale del XVIII° secolo che si trova sull’asse del leggio e che riporta i
consigli sul “Modo di registrare” l’organo cioè il modo di combinare i diversi
timbri dello strumento.
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DOMEGGE DI
CADORE
ORGANO “F. TESSICINI”
(1853-54)
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DESCRIZIONE DELLO STRUMENTO
Facciata di 41 canne di cui solo le 23 centrali, disposte
a cuspide, sono suonanti mentre le rimanenti 18, poste aidue lati e distribuite ad ala, sono vere ma
mute.Tastiera cromatica di 54 tasti (Do1 / Fa5) e pedaliera a
leggio, anch’essa cromatica, di 20 tasti (Do1 / Sol2) con12 note reali, costantemente unita al
manuale.Registri azionati da pomelli a tiro, distribuiti su due
colonne a destra della tastiera, secondo la seguente
disposizione:
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Voce umana [dal Do#3]
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Principale 8’
Bassi |
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