TAI DI CADORE

Organo “A. e A. CALLIDO” (1819)

L’attribuzione dello strumento è stata per molto tempo incerta, fino alla scoperta del contratto originale, per opera dello studioso Giancarlo Pagogna. L’importante documento, datato 1819, ha permesso non solo di identificare per certo i costruttori: i fratelli Antonio e Agostino Callido di Venezia, ma anche di appurare che lo strumento fu donato alla chiesa di Tai di Cadore, dall’imprenditore Candido Coletti. Si tratta di un tipico organo di Scuola Veneta dove, accanto ai classici Tromboncini, Flauti in ottava e Cornetta, troviamo alcuni registri particolari, come la Flutta Reale, la Violetta e il Clarinetto, che cominciavano ad essere introdotti nel primo Ottocento.

Caratteristiche e disposizione fonica

 Facciata di 23 canne di Principale, con labbro superiore a mitria, disposte a cuspide con ali, davanti alle quali si trovano i Tromboncini ed il Clarinetto. Tastiera di 50 tasti (Do1/Fa5), con prima ottava corta, come anche la pedaliera a leggio di 17 note (Do1 / Sol#2) che è costantemente unita al manuale. Due file di tiranti a pomello, sul fianco destro della tastiera, comandano i seguenti registri:

Principale Bassi [8’]

Principale Soprani [8’]

Ottava

Quintadecima

Decimanona

Vigesimaseconda

Vigesimasesta

Vigesimanona

Contrabassi [al pedale 16’]

Ottava di contrabassi [al pedale]

Voce Umana

Flauto in VIII Bassi

Flauto in VIII Soprani

Cornetta [soprani, 1 3/5]

Violetta Bassi [2’]

Tromboncini Bassi

Tromboncini Soprani

Clarinetto [Soprani 8’]

Flutta reale [Soprani 8’]

Tromboni [al pedale]