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Don Osvaldo Bortolot, nato a Zoppè il 20 maggio del 1925 è ricordato da quanti lo hanno conosciuto per l'instancabile attività pastorale e per la grandissima passione per gli organi a canne. Dove fu parroco contribuì sempre al mantenimento dell'organo arrivando ad acquistarlo, pagando personalmente, dove l'organo non esisteva come a Libano. Nel 1992 in memoria dei genitori acquistò e donò l'organo Domenico Gasparrini (1746) collocato nella cantoria della chiesa di Zoppè. A Borca avviò, nel 1970, i lavori di restauro dell'organo Callido affidando i lavori all'organaro padovano Alfredo Piccinelli che riportò lo strumento alla sua originaria fisionomia. Grande appassionato della musica organistica italiana del '700 fu l'organizzatore dei primi concerti d'organo in Cadore ed ispiratore della prima Rassegna concertistica organizzata da Renzo Bortolot e Sandro Cristel e grande sostenitore dell'Associazione Organi storici in Cadore della quale fu co-fondatore. Vogliamo ricordare la sua presenza ai concerti della Rassegna estiva: negli ultimi anni, seppur malato, era sempre presente e con la sua deliziosa ironia non mancava mai di commentare le esecuzioni. Ci ha lasciati improvvisamente il 6 agosto del 2008: ogni anno lo ricordiamo organizzando, nel giorno della sua scomparsa, un concerto a lui dedicato sul "suo" doppio Callido di Borca ed assegnando il Premio che porta il suo nome.